
DAL 21 febbraio 2026 al 20 marzo 2026
Sala Esposizioni Fornace Falcone, presso il Cilento Outlet Village di Eboli (SA)







DESTINAZIONI OSTINATE E CONTRARIE: IL RITORNO DI NORBERTO TEDESCO CON UNA PERSONALE
Di Redazione18 Febbraio 20263 Min Lettura96 VisiteNessun commento

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A Giffoni Valle Piana la nuova mostra dell’artista: 18 opere tra indignazione e speranza, in un percorso visivo che diventa racconto di vita e sguardo sul mondo.
Ci sono artisti che attraversano il mondo osservandolo, e altri che lo attraversano trasformandolo.
Norberto Tedesco appartiene a entrambe le categorie: il suo sguardo raccoglie frammenti di quotidianità, indignazioni e speranze, per restituirli in forma visiva come opere-racconto, capaci di interrogare chi le guarda.
Dopo otto anni dall’ultima personale, l’artista torna con “Destinazioni ostinate e contrarie”, una mostra composta da 18 opere realizzate tra il 2012 e oggi, di cui dieci inedite.
Un ritorno atteso, che non è solo espositivo ma esistenziale: «una personale – spiega – non è semplicemente esporre opere, ma avere qualcosa da dire».

In questi anni Tedesco ha continuato a lavorare tra collettive, concorsi internazionali e sperimentazioni tecniche, lasciando maturare una ricerca che nasce da due forze complementari:
l’indignazione per i mali del mondo e l’amore come energia creativa.
È da questa tensione che prende forma il progetto: un percorso visivo da leggere da sinistra a destra, come una narrazione continua che culmina in una riflessione finale.
Le opere, affiancate sulla parete, compongono infatti una sorta di “diciannovesima opera” collettiva, un collage di senso che emerge solo dallo sguardo d’insieme.
Coerente con la sua visione, l’artista sceglie di non fornire spiegazioni dettagliate:
prima lo spettatore deve incontrare l’opera in autonomia, poi – se lo desidera – potrà ascoltare il racconto dell’autore, «Cicerone di me stesso e del mio sguardo sul mondo».

Un linguaggio tra figurazione, décollage e digitale
Nato a Davos Platz nel 1966 e cresciuto a Giffoni Valle Piana, Norberto Tedesco si forma all’Accademia di Belle Arti di Roma.
La sua ricerca si sviluppa tra figurazione, fotografia, grafica, collage e décollage, con una progressiva evoluzione verso tecniche materiche e digitali.
Le opere nascono spesso da fotografie scattate dall’artista stesso – a sé, ad amici, a familiari – poi elaborate al computer e trasformate in composizioni stratificate, dove strappo, sovrapposizione e materia diventano linguaggio.
In alcuni lavori il collage assume dimensione tridimensionale, sfociando in installazioni scultoree.
Critici e osservatori hanno collocato il suo percorso nella tradizione del décollage europeo, sulla scia di Mimmo Rotella e Raymond Hains, ma con una forte componente etica:
opere-denuncia che riflettono su una società che opprime e censura, ma senza rinunciare a una visione ottimista dell’uomo.

Arte come determinazione
Il filo rosso della mostra è la perseveranza.
Per Tedesco, ogni indignazione, dolore o atto d’amore diventa materia creativa e rafforza la volontà di «cambiare il mondo in meglio anche attraverso piccoli gesti».
Un’idea sintetizzata nella metafora della farfalla:
azioni minime, moltiplicate da molti, possono generare tempeste di cambiamento.
“Destinazioni ostinate e contrarie” diventa così non solo titolo, ma dichiarazione di poetica:
la scelta di procedere senza esitazioni, controcorrente, nella fiducia nell’umanità e nel futuro.
Come scrive lo stesso artista:
«L’arte è la parte esterna dell’anima, una porta fra realtà e immaginazione».
Una porta che, con questa personale, torna ad aprirsi dopo anni di silenzio espositivo – ma di intensa vita creativa.
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“Destinazioni ostinate e contrarie”: Norberto Tedesco in mostra alla Sala delle Esposizioni Fornace Falcone
18 Febbraio 2026
L’arte come impegno civile al Cilento Outlet Village
Si intitola “Destinazioni ostinate e contrarie” la nuova mostra personale dell’artista Norberto Tedesco, attesissimo appuntamento inserito nel prestigioso ciclo di eventi d’arte contemporanea MATERIE12. L’inaugurazione si terrà sabato 21 febbraio alle ore 18:00 presso la Sala delle Esposizioni della Fornace Falcone, situata all’interno del Cilento Outlet Village di Eboli.
L’esposizione rappresenta un ritorno importante per l’artista e sarà fruibile gratuitamente tutti i giorni, dalle 10:00 alle 20:00, fino al 20 marzo. Un’occasione unica per immergersi nella poetica di Tedesco, che unisce tecnica raffinata a una profonda indagine sociale.
Il ritorno dopo otto anni: l’arte come necessità
Questa personale segna un momento cruciale nel percorso di Tedesco, che torna ad esporre in solitaria dopo un lungo periodo di ricerca e maturazione. Non si tratta di una semplice esibizione, ma dell’urgenza di comunicare un messaggio preciso.
Come spiega lo stesso artista: «Un artista percorre il mondo tenendo spalancati tutti i sensi, quelli fisici e quelli del suo essere, della sua anima, percorre il suo cammino attraversando la società e i tempi in cui vive, attraversando il mondo coglie frammenti di quotidianità e li trasforma in opere d’arte che poi verranno proposte al fruitore finale con l’intento e la speranza che possa stimolare curiosità e desiderio di approfondimento».
Riflettendo sul lasso di tempo trascorso dalla sua ultima apparizione individuale, Tedesco aggiunge: «Ho tenuto la mia ultima personale nel 2018, otto anni fa, non sono pochi ma non sono nemmeno tanti, una personale non è semplicemente esporre un tot di opere in “uno spazio a te riservato”, in una personale bisogna avere qualcosa da dire, le opere vanno selezionate con criterio tra le tante eseguite negli anni, e anche il dove deve avere la stessa cura nella scelta».
Tra indignazione e speranza: la genesi delle opere
Gli anni di assenza dalle personali non sono stati anni di silenzio, ma di fervente attività, concorsi internazionali e, soprattutto, di osservazione critica della realtà. Le opere in mostra nascono da un sentimento duplice: la rabbia per le ingiustizie e la forza dell’amore.
«In questo lasso di tempo ho partecipato a collettive, creato e pubblicizzate molte opere» racconta Tedesco. «Ho raccolto spunti di riflessioni, mi sono indignato per ciò che succede nel mondo e vicino a noi (e purtroppo per tutti noi è capitato fin troppe volte) e da questa indignazione sono nate molte opere, ho coltivato altro amore e quest’amore è il carburante che mi dà la forza e la voglia di andare avanti».
L’artista sottolinea la sua incrollabile determinazione: «C’è una costante che contraddistingue il mio cammino ed è che ad ogni passo, ad ogni indignazione, ad ogni dolore, ad ogni speranza e anche ad ogni atto d’amore la mia determinazione non ha mai vacillato anzi si è rafforzata […] vado dritto senza esitazioni e tentennamenti nella volontà di cambiare il mondo in meglio anche attraverso piccoli gesti, piccoli gesti che se vengono compiuti da milioni di persone provocheranno quella famosa tempesta originata dal battito di ali di una farfalla».
Un percorso visivo inedito: 18 opere più una
“Destinazioni ostinate e contrarie” propone una selezione curata di 18 lavori, realizzati tra il 2012 e oggi, di cui 10 assolutamente inediti. L’allestimento è stato pensato per guidare il visitatore in una narrazione specifica, quasi cinematografica.
«Di fatto le opere sono 18 più una» chiarisce l’artista, «perché questa volta più di altre volte le opere andranno lette da sinistra a destra perché in quest’ordine si articola e snoda il percorso visivo che porterà alla riflessione finale […] lo sguardo d’insieme di tutte le opere sarà di fatto un collage di opere che su questa parete compone la diciannovesima opera».
Tedesco invita il pubblico a un approccio intimo, privo di sovrastrutture didascaliche iniziali: «Come sempre non darò descrizioni dettagliate dell’insieme e delle singole opere, sono dell’idea che troppe descrizioni e troppe indicazioni tolgono a chi guarda il Se nell’opera e nel racconto e ciò gli farebbe osservare il mio racconto senza che la propria voce interiore possa creare il racconto che pone chiunque osserva in quelle “riflessioni”».
L’invito finale è chiaro: «Percorrete con me questo cammino di indignazioni per i mali del mondo e della determinazione necessaria a combattere il male. Essendo anche un “racconto” di una parte della mia vita contiene anche un paio di “auto ritratti” con citazione».
Chi è Norberto Tedesco: tecnica e biografia
Nato a Davos Platz (Svizzera) nel 1966, Norberto Tedesco vive e lavora in Italia, a Giffoni Valle Piana, fin dall’età di sei anni. La sua formazione artistica culmina all’Accademia di Belle Arti di Roma, dando il via a una carriera ricca di mostre personali, collettive e riconoscimenti in Premi d’Arte nazionali ed esteri.
Artista eclettico, Tedesco trova la sua massima espressione nel figurativo, spaziando dalla pittura alla fotografia, fino alla progettazione grafica. La sua cifra stilistica distintiva è l’evoluzione verso il décollage e il “collage/décollage materico”. Le sue opere nascono spesso da fotografie (autoritratti o scatti di persone care) elaborate in computer grafica, stampate e poi lavorate manualmente strappando pagine di riviste che fungono da “tavolozza” cromatica. In alcuni casi, questa tecnica evolve in scultura tridimensionale.
La sua arte è definita “opera-denuncia”, sulla scia di maestri come Mimmo Rotella, ma con uno sguardo rivolto al futuro. Come notato dalla critica, e citato anche da Vittorio Sgarbi, Tedesco riflette su una società che opprime, ma si dichiara un ottimista che crede “nella libertà di scelta”, invitando il pubblico a ripartire dai valori più puri.
Tra le sue esposizioni recenti si ricordano la personale “In viaggio verso il futuro” a Salerno (2018) e la partecipazione a “Porto Franco” a Palermo (2014) curata da Vittorio Sgarbi. Dal 2021, il suo trittico “Testimoni del Tempo” è in collocazione permanente presso il GAL colline salernitane.
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Fornace Falcone Outlet Cilento Village MATERIE12, Norberto Tedesco espone
Updated on: 19 Febbraio 2026
ArteCampaniaComunicati StampaCronacaCulturaEboliProvincia di Salerno
Sabato 21 febbraio 2026, ore 18.00 Sala Esposizioni Fornace Falcone, Cilento Outlet Village Eboli (SA), MATERIE 12, Norberto Tedesco espone. La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 20.00, dal 21 febbraio al 20 marzo.

POLITICAdeMENTE – Il blog di Massimo Del Mese
EBOLI – Destinazioni ostinate e contrarie…!!!... Sabato 21 febbraio 2026, alle ore 18.00, nella Sala Esposizioni Fornace Falcone, presso il Cilento Outlet Village di Eboli (SA), nell’ambito della Rassegna d’arte “MATERIE 12“, Norberto Tedesco espone. La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 20.00, dal 21 febbraio al 20 marzo.
Un artista percorre il mondo tenendo spalancati tutti i sensi, quelli fisici e quelli del suo essere, della sua anima, percorre il suo cammino attraversando la società e i tempi in cui vive, attraversando il mondo coglie frammenti di quotidianità e li trasforma in opere d’arte che poi verranno proposte al fruitore finale con l’intento e la speranza che possa stimolare curiosità e desiderio di approfondimento.
Ho tenuto la mia ultima personale nel 2018, otto anni fa, non sono pochi ma non sono nemmeno tanti, una personale non è semplicemente esporre un tot di opere in “uno spazio a te riservato”, in una personale bisogna avere qualcosa da dire, le opere vanno selezionate con criterio tra le tante eseguite negli anni, e anche il dove deve avere la stessa cura nella scelta. In questo lasso di tempo ho partecipato a collettive, creato e pubblicizzate molte opere, ho partecipato a concorsi e bandi in giro per il mondo, ho raccolto spunti di riflessioni, mi sono indignato per ciò che succede nel mondo e vicino a noi (e purtroppo per tutti noi è capitato fin troppe volte) e da questa indignazione sono nate molte opere, ho coltivato altro amore e quest’amore è il carburante che mi dà la forza e la voglia di andare avanti, di continuare a sperare in me, nelle persone a me molto vicine e in quella che penso sia la fetta più grossa dell’umanità, e anche da quest’amore e da questa speranza sono nate molte opere, c’è una costante che contraddistingue il mio cammino ed è che ad ogni passo, ad ogni indignazione, ad ogni dolore, ad ogni speranza e anche ad ogni atto d’amore la mia determinazione non ha mai vacillato anzi si è rafforzata e si rafforza sempre di più e vado dritto senza esitazioni e tentennamenti nella volontà di cambiare il mondo in meglio anche attraverso piccoli gesti, piccoli gesti che se vengono compiuti da milioni di persone provocheranno quella famosa tempesta originata dal battito di ali di una farfalla.
E dopo otto anni ci sarà la mia prossima personale dal titolo “Destinazioni ostinate e contrarie” composta da 18 opere (8 già esposte in altre occasioni e 10 inedite) crete dal 2012 ad oggi per condividere con voi il mio punto di vista e la mia speranza sul mondo e sul futuro, i frutti di quanto scritto in precedenza, 18 opere nate dal mio sguardo sul mondo, di fatto le opere sono 18 più una, perché questa volta più di altre volte le opere andranno lette da sinistra a destra perché in quest’ordine si articola e snoda il percorso visivo che porterà alla riflessione finale, lette al contrario o in modo misto darebbero diverse riflessioni (che sarebbero comunque riflessioni), lo sguardo d’insieme di tutte le opere sarà di fatto un collage di opere che su questa parete compone la diciannovesima opera. Come sempre non darò descrizioni dettagliate dell’insieme e delle singole opere, sono dell’idea che troppe descrizioni e troppe indicazioni tolgono a chi guarda il Se nell’opera e nel racconto e ciò gli farebbe osservare il mio racconto senza che la propria voce interiore possa creare il racconto che pone chiunque osserva in quelle “riflessioni”, ovviamente per chi vorrà il mio racconto ci sarà, ma solo dopo aver visto per la prima volta le opere da soli il secondo passaggio averrà con me come Cicerone di me stesso e del mio sguardo sul mondo. Percorrete con me questo cammino di indignazioni per i mali del mondo e della determinazione necessaria a combattere il male. Essendo anche un “racconto” di una parte della mia vita contiene anche un paio di “auto ritratti” con citazione.
“L’arte è la parte esterna dell’anima, l’appendice di un corpo che ciba gli occhi, una sorta di porta fra realtà e immaginazione”
Norberto Tedesco:
Nasco a Davos Platz (CH) il 10 gennaio 1966 ma dall’età di sei anni vivo in Italia a Giffoni Valle Piana, dove esercito la mia attività artistica. Mosso da stimoli artistici fin da giovanissimo, ho proiettato i miei studi verso di essi, fino ad arrivare a Roma per frequentare l’Accademia delle Belle Arti. Ho partecipato a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Ho, inoltre preso parte a diversi Premi d’Arte, riscontrando plausi e apprezzamenti dalla critica, dal mercato e da importanti personalità, per la compiutezza e, soprattutto, per le tematiche sociali che le mie opere affrontano. Curioso ed eclettico d’animo, mi sono affacciato su diversi bacini di pensiero, avvicinandomi a stili e tecniche spesso in contrasto fra loro. Ma è nel figurativo che il mio spirito si appaga maggiormente; lo affronto sia in pittura, sia nella fotografia, nella progettazione grafica, e nella realizzazione di collage e décollage. Le mie opere sono destinate sia ad un pubblico “colto” che alla “gente comune” perché il mio intento è comunicare sensazioni e stati d’animo lasciando libera la chiave interpretativa e la collocazione stilistica. Negli anni l’evoluzione artistica mi ha avvicinato al decollage, lavoro principalmente su foto di mia realizzazione fatte a me stesso, ad amici e parenti che uso come base di partenza, oppure da immagini prese dal web, successivamente elaborate in computer grafica e successivamente stampate per la realizzazione finale.
Partendo dalle immagini ottenute, si procede alla realizzazione del decollage, con gli anni al decollage ho affiancato quello che io chiamo collage/decollagematerico realizzo le opere usando come “tavolozza” i colori ricavati dallo strappo di pagine di riviste, in alcuni casi diventa anche collage/decollagematerico scultoreo quando questo tipo di realizzazione la uso creando opere in 3d. Pe un’esigenza comunicativa continua e veloce negli anni ho affiancato all’attività in studio l’attività al computer per la creazione di collage/decollage digitali usati per l’Arte digitale. Come detto dal prof. Sgarbi sulla scia di Mimmo Rotella e Raymond Hains, creo opere-denuncia, frutto delle mie riflessioni nei confronti di una società che troppo spesso opprime, censura, denigra il passato e avvilisce ogni speranza, sono, però, un ottimista, credo nel prossimo, nel futuro e nella libertà di scelta, e vi invito a fare altrettanto, ripartendo dai valori più puri.
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Contatti
STUDIO: Via M. Linguiti 56 – 84095 – Giffoni Valle Piana (SA)
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